O.G.M. importante la posizione del ministro Galan
"Apprendiamo con favore l'approccio meno ideologico del neo Ministro dell'agricoltura Galan sugli OGM rispetto al suo predecessore. Ci fa piacere di aver visto giusto sul tema, ovvero di aver aperto un dibattito sulla questione degli organismi geneticamente modificati. Nel convegno tenuto qualche settimana fa a Sezze, sono state affrontate alcune problematiche economiche e scientifiche, e siamo soddisfatti dell'invito rivoltoci dal Presidente del CRA Calvani di andare avanti in questo senso".
Questo il Lucidi pensiero riguardo gli sviluppi del dibattito sugli OGM ed anzi il rappresentante dell'Associazione degli Imprenditori Setini (ASS.I.) specifica:
"Non è possibile che l'Italia, patria di scienziati che hanno rivoluzionato il mondo con le loro intuizioni, possa rimanere indietro nel campo della ricerca scientifica. Ora a livello locale noi ci domandiamo come un territorio che si dice agricolo e in cui è presente un distretto chimico farmaceutico, possa non interrogarsi seriamente sul tema della ricerca scientifica applicata in agricoltura. Premesso che la stessa legge regionale 15/2006 prevede la possibilità di effettuare sperimentazioni sugli OGM, non sarebbe forse il caso di promuoverle a livello locale con tutte le attenzioni del caso? Se l'agricoltura è in crisi sia per fattori esogeni che endogeni, allora bisogna trovare soluzioni innovative alla crisi del sistema. C'è anche da dire che in tanti stati gli OGM vengono coltivati abbondantemente e molti prodotti direttamente o indirettamente sono già presenti sulle nostre tavole".
Un progetto che ha messo tutti d'accordo durante convegno, è l'utilizzo degli OGM nel campo della biopharming, cioè la produzione in piante di sostanze da usare per curare le malattie. Semplificando curare o prevenire alcune malattie, anche mortali, mangiando. Se sul territorio c'è il distretto chimico farmaceutico, perché non trovare le sinergie giuste tra agricoltori e ricerca pubblico/privata? Ci sono molte terre incolte che potrebbero essere utilizzate a questo scopo, senza contrastare gli agricoltori che volessero intraprendere strade diverse. A tal proposito l'idea di Lucidi vede Sezze giocare un ruolo da protagonista:
"Il nostro paese potrebbe diventare il fulcro di questa politica in quanto si potrebbero trovare sinergie con l'ospedale coinvolgendo direttamente nella riconversione anche i privati. Una struttura enorme e sotto utilizzata come il San Carlo potrebbe essere utilizzata come punto di sperimentazione della biopharming interessando l'università, gli enti pubblici, gli agricoltori e le aziende farmaceutiche. Investimenti nuovi e freschi che escono dalle classiche dinamiche amministrative ormai logore, e che potrebbero essere utilizzati anche per dare servizi ospedalieri ai cittadini, mantenendo, riconvertendo o creando nuovi servizi sanitari e nuovi posti di lavoro".
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